Incontro con Barry e Robin

Discussioni e notizie riguardanti i Bee Gees e/o i fratelli Gibb

Moderatore: Enzo

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Pa
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Incontro con Barry e Robin

Messaggio da Pa »

Ciao Ragazzi, tempo fa avevo inviato questa lettera per Enzo e per tutti Voi perchè io e i miei fratelli volevamo condividere quei momenti magici passati insieme a Barry e Robin il 24 Luglio scorso. Ely, Massimo, Mark e tanti altri dal sito ci hanno chiesto i dettagli di quell'incontro ma dato che per quache motivo Enzo non ha potuto pubblicare ciò che gli avevo inviato a suo tempo, vi riporto qui di seguito la lettera sperando di poter trasmettere almeno parte di quell'emozione indescrivibile che da quel giorno ci accompagna; E' molto lunga ma l'abbiamo scritta con tanto tanto amore:

[i]"Ciao Enzo, ciao a tutti, vi premettiamo che è davvero difficile cercare di spiegare fino in fondo l’emozione che abbiamo provato quei 2 giorni in Inghilterra, non ci sembra ancora vero. Il racconto può sembrare un pò lungo, ma racchiudere in due parole ciò che abbiamo vissuto è davvero impossibile…
Siamo arrivati al Palace Hotel di Manchester il 23 Luglio alle 20:50 circa (lì era il nostro alloggio ed è lì che si è svolto il tutto), ad attenderci c’era Miss Rosalien Beks (coordinatrice del Bee Gees Fan Club Olandese, e collaboratrice di brothersgibb.org) e suo marito Piet, che abbiamo conosciuto al Bee Gees fans meeting di Kassel (Germania), dove abbiamo avuto un piccolo concerto acustico il 6 Giugno scorso e dal quale è nato un meraviglioso rapporto d’amicizia che ha dato il via al nostro “appuntamento” con Barry e Robin.
Appena arrivati, Rosalien ci ha informati del fatto che Barry era arrivato in Hotel da circa 20 minuti e dopo pochi istanti ecco apparire Robin! Col suo classico look degli ultimi tempi, sorridente, si è fermato a chiacchierare con noi; ci siamo presentati e lui si è subito ricordato della nostra apparizione sull’emittente inglese ITV1, nel 2002, durante il Frank Skinner Show dove lui era ospite… per noi era normale ricordare ma lui ci ha davvero sorpresi , dopodiché ci ha dovuti salutare dandoci appuntamento all’indomani.
Non eravamo neanche arrivati e il sogno già cominciava a prendere forma… avevamo appena parlato con Robin Gibb!
Qualche minuto dopo, a cena ,ci aspettava l’incontro più tenero e commovente: Miss Barbara Gibb… ci siamo avvicinati, e lei, seduta a tavola con alcune amiche, ci ha accolti con un sorriso ed un abbraccio “familiare”, abbiamo trascorso un po’ di tempo insieme, e parlando della celebrazione che si sarebbe svolta il giorno dopo ci ha riferito di essere molto felice del fatto che Barry e Robin ultimamente si fossero riavvicinati e ripeteva: “Sono fratelli, ed i fratelli devono stare vicini ed aiutarsi sempre, domani sarà un grande giorno per tutti noi, ed è bello vedere quanta gente nel mondo vuole ancora bene ai Bee Gees… ma ci manca tanto Maurice…” , difficile aggiungere altro dopo queste parole, in modo particolare se dette da un madre…
La mattina seguente è iniziata presto; alle 7.00 in punto ci siamo ritrovati, insieme a Rosalien , nella Hall dell’Hotel , dove ci aspettava un’intervista con l’emittente Radio inglese BBC Manchester. Dopo qualche domanda sull’evento al quale avremmo assistito in serata, ci è stato chiesto di effettuare un medley di brani dei Bee Gees “A capella”…..alle 7 di mattina! Per la cronaca i brani eseguiti sono stati: To love somebody, Massachusetts e I’ve gotta get a message to you. Qualche metro sopra di noi, dormivano Barry e Robin….!
Dopo aver fatta colazione, ci siamo fermati a chiacchierare un pò con alcuni fans provenienti da Spagna, Danimarca, Giappone e Germania, persone diverse ma unite da un’unica grande passione… Verso le 10.30 eravamo pronti ad uscire per una passeggiata per le vie di Manchester, quando abbiamo notato qualche movimento nella zona adibita al “breakfast” . Ed infatti, insieme alla moglie Linda, un pò nascosto sotto un cappello da cow-boy, ecco comparire proprio davanti a noi Mr. Barry Gibb!
La prima reazione, ovviamente, sarebbe stata quella di corrergli incontro e cercare di parlargli, per non rischiare di perdere l’occasione che si aspetta da anni, l’occasione di toccare con mano un sogno sapendo di essere svegli, l’occasione di dire “grazie” a chi ti ha regalato e continua a regalare emozioni impagabili… ma non lo abbiamo fatto, abbiamo deciso di aspettare…
Qualche minuto più tardi ecco arrivare Derek, suo assistente personale. Lo abbiamo fermato (lui si), chiedendogli se e quando fosse stato possibile salutare Barry (che intanto faceva colazione), gli abbiamo detto che venivamo dall’Italia, e che sarebbe stato per noi un piacere immenso… Lui ci ha risposto che per i fratelli Gibb quella sarebbe stata una giornata davvero impegnativa e piena di appuntamenti, ogni minuto era già programmato, ad ogni modo lo avrebbe chiesto a Barry, e ci avrebbe fatto sapere qualcosa… Stavamo ancora traducendo il tutto ai nostri amici (venuti insieme a noi dall’Italia), quando abbiamo visto tornare verso di noi Derek… insieme a Barry! Era lì, sorrideva e stava venendo proprio da noi… Non pensavamo che il cuore potesse andare così forte! Il più vicino di noi 3 era Walter, il primo a stringergli la mano, e a cercare di spiegargli chi eravamo e da dove venissimo, e qui la sorpresa… Barry lo interrompe con queste parole che mai più potremo dimenticare “ I know, I know…I know who are you guys, it’s a pleasure to see you’re here…” e la stretta di mano si trasforma in un abbraccio, Barry ci abbraccia uno alla volta, un abbraccio che ognuno di noi gli ha ricambiato, e che sentiremo addosso per sempre… Sapevamo di avere pochi istanti a disposizione, e quindi, dopo avergli consegnato dei doni ed una nostra lettera, ci siamo messi subito in posa per qualche foto ricordo. Ad un certo punto notiamo che Pasquale non riesce più a trattenere le risate mentre Barry gli confabula qualcosa all’orecchio, ed improvvisamente i due scoppiano in una risata che crediamo abbia sentito tutto l’Hotel! Barry è un fiume in piena, battute e risate con tutti, foto e…balli! Uno dei nostri amici (il suo nome è Giovanni Perrotta), si avvicina per una foto, Barry lo chiama a se dicendo “come here my friend, let’s sing Volare…” lo abbraccia ed inizia ad intonare il ritornello di “Nel blu dipinto di blu”! Pensavamo fosse davvero tutto, ed invece, proprio in quel momento ecco spuntare Robin…
Il fratellino si ferma proprio tra Pasquale e Davide e indicando Barry esclama “Oh! Look at the cowboy!” , e poi ancora “è partito così dagli Stati Uniti, ma gli avevo detto di cambiarsi prima di arrivare a Manchester!”, visto il clima scherzoso, Pasquale gli chiede “Ma chi è questo col cappello? Tu lo conosci?” , e Robin “Mah..non so, mi pare di averlo visto su qualche palco ogni tanto, ma non ricordo esattamente”, a quel punto Davide, avvicinandosi all’orecchio di Robin gli dice “Non lo hai riconosciuto? E’ Barry Gibb, uno dei Bee Gees!” e Robin “Oh, davvero?!?! Wow! E’ un po’ invecchiato però!” Ci riavviciniamo tutti a Barry, e Robin ricomincia “visto da lontano sembri un attore di Hollywood..”, risposta di Barry “mmm..vediamo, chi potrei essere…mi piacerebbe essere Johnny Deep, o George Clooney,anzi no no, facciamo Brad Pitt!”.
In un momento di “pausa”, Davide prende da parte Robin e gli presenta un altro amico, fan dei Bee Gees, il suo nome è Mario Gagliardi. Robin gli stringe la mano ed ascolta: “Mario ha conosciuto sua moglie ballando ‘And the sun will shine’, era il 1968, e da quel giorno i Bee Gees sono stati la colonna sonora della loro storia, in ogni momento della loro vita… Mario ha perso sua moglie qualche anno fa, e a parte i loro 3 figli, ciò che ogni giorno gli da la forza di andare avanti è la vostra musica, oggi è qui perché il suo sogno era quello di incontrarvi un giorno… perché in voi sono racchiusi 40 anni della sua vita…” Robin guarda negli occhi Mario che aveva ormai ceduto alla commozione e abbracciandolo gli dice “fin quando tu vivrai, lei vivrà in te, ogni tuo respiro sarà il suo…” Questo sono i Bee Gees. Per queste emozioni vogliamo continuare a cantarli…
Tra battute, abbracci e qualche lacrima, quei pochi secondi sono diventati un’ora! A questo punto Barry e Robin ci lasciano, dando appuntamento a noi 3 fratelli alle 18:00, e agli altri per cena. Alle ore 17.50 ci siamo recati al Cocktail d’apertura, riservato solo agli amici più intimi ed ai familiari, tra cui mamma Barbara Gibb, Diwina, Spencer, Ashley, Yvonne e Adam (che avevamo visti arrivare poco prima). Lì abbiamo avuto anche il piacere di conoscere Mr. Dick Ashby, David English e John Cousins… persone magnifiche e degne di essere così vicine a Barry e Robin; Abbiamo parlato con loro del successo “altalenante” dei Bee Gees in Italia e ci hanno espresso tutto il loro consenso e la loro gratitudine per il nostro tributo.
Alle 19.00, ci siamo recati tutti insieme nella “Grandball Room” del Palace Hotel dove, per 550 ospiti, si è svolta la cena di gala. Al termine della cena, allietata da un gruppo di musicisti (oltre che dalle performance di ospiti internazionali come Ronan Keating che ha interpretato “Words”), i Fratelli, insieme ad Yvonne e Adam, sono saliti sul palco per ritirare il “Silver Hearth”… Sugli schermi scorrevano le immagini della loro carriera, i loro concerti, i loro videoclip, i messaggi dei loro amici e personaggi celebri, foto dall’album di famiglia, e poi….Maurice, ecco scorrere una serie di immagini di “Mister Smile”, tutti gli invitati a quel punto si sono alzati in piedi, e si sono uniti a Barry e Robin, in un applauso commosso a chi non c’è più, ma esisterà per sempre… “We don’t say goodbye”.
Terminata la consegna dei riconoscimenti, Barry prende la parola, il primo ringraziamento è per la mamma, Barbara, che saluta e manda baci dal proprio tavolo, poi la moglie Linda ed i figli, i fan di tutto il mondo, i presenti in sala, e tutti coloro che in questi 50 anni gli sono stati vicini, e senza i quali i Bee Gees non sarebbero diventati quello che sono, il pensiero va a Maurice, “Mo’ era la nostra magia, la fantasia, il nostro sorriso, la nostra ricchezza, e più di ogni altra cosa…era nostro fratello”. Pausa ed altro lungo applauso. Poi Barry sorride, e si volta verso Robin che era lì al suo fianco “…E poi c’è Robin…ecco…Robin per tutta la nostra famiglia, ha sempre rappresentato un mistero!”, si ripete l’applauso, ma stavolta accompagnato dalle risate di tutti (Robin compreso), poi Barry aggiunge “voglio dire ancora un volta, che io e Robin non siamo mai stati, e mai saremo lontani! Io amo Robin e so che lui ama me, siamo Fratelli! Tutto ciò che si è detto e scritto a riguardo, è pura invenzione, la verità è che ci vogliamo bene e ci rispettiamo tantissimo, come abbiamo sempre fatto, avere opinioni diverse su qualche argomento fa parte della vita, ma questo non c’entra…” i due si abbracciano commossi, poi prende la parola Robin “Mio fratello ha già detto tutto, mi unisco ai ringraziamenti verso la nostra famiglia, e verso tutti i nostri fans” e poi aggiunge “ per quanto riguarda questi ultimi 50 anni, voglio dire solo, che è stato per me un privilegio ed un onore lavorare al fianco di Barry Gibb!”. STANDING OVATION.
Sentire queste parole dalle loro voci è stata una sensazione bellissima , e sappiamo che chi sta leggendo lo può capire bene!!
Dopo una giornata di questo tipo, era difficile pensare che sarebbe potuto accadere qualcosa di ancora più emozionante, ed invece sì:
Il nostro tavolo era posizionato in seconda fila (proprio alle spalle del tavolo della famiglia Gibb…), quindi ci trovavamo a pochissimi metri dal palco, Barry prende “in braccio” la chitarra, si sistema il microfono ed esclama :“ Grazie ancora una volta a tutti per essere qui con noi, grazie per il vostro profondo amore… per chiudere questa magnifica serata, vogliamo ricordare e cantare insieme a voi alcuni nostri successi” - Barry cerca con lo sguardo il nostro tavolo, ci vede, sorride e dice: “VOGLIAMO DEDICARE QUESTA PRIMA CANZONE…" (punta il dito verso di noi per indicarci) “…AD UN GRUPPO DI AMICI VENUTO A TROVARCI DA LONTANO…” e poi…… TO LOVE SOMEBODY.
Quello che abbiamo provato, il brivido che ha percorso tutti noi, ve lo lasciamo solo immaginare perché davvero non può essere tradotto in parole…
Prima di partire per Manchester, sapevamo di amare profondamente 3 fratelli che 50 anni fa hanno iniziato a fare musica, e che hanno dato un senso in più alle nostre vite; adesso, tornati da Manchester, abbiamo la consapevolezza che anche loro ci amano, e riescono ad amare tutti coloro che da vicino o da lontano li seguono. Speriamo (e crediamo) fortemente che abbiano ancora la forza per nuovi lavori e per regalarci nuove emozioni, ma se ciò non dovesse avvenire, ciò che è stato nessuno al Mondo potrà mai cancellare, e la Storia dovrà ricordare per sempre Barry, Robin e Maurice Gibb, La Leggenda… I BEE GEES.
Un abbraccio a Tutti Voi,
Un sentito grazie ad Enzo Lo Piccolo
Con affetto
Walter, Davide e Pasquale Egiziano"[/i] :D :D :D
SPIRITSZECK
Messaggi: 204
Iscritto il: 16 gen 2003, 21:11
Località: Cremona

Messaggio da SPIRITSZECK »

GRAZIE PER IL RACCONTO...IO LI HO INCONTRATI E PARLATO CON LORO NEL 1998, NEL BACKSTAGE DEL CONCERTO DI WEMBLEY...MI AVETE RIPORTATO SULLA PELLE I BRIVIDI CHE ALLORA AVEVO PROVATO.
COMPLIMENTI DAVVERO E ANCORA GRAZIE!!!

MARCO
GIBEL2002
Messaggi: 274
Iscritto il: 23 ago 2003, 10:33
Località: MOLFETTA(BA)

Messaggio da GIBEL2002 »

Concordo con quello che ha detto Marco, io mi sono emozionato solo a leggere la vostra lettera, figuriamoci a vivere quella esperienza. Sarà stata un'esplosione di emozioni.Sono veramente contento per voi ed anche per averci descritto con tanta minuziosità l'evento scoprendo anche cose inedite.Salutoni a tutti voi.
Pa
Messaggi: 63
Iscritto il: 30 gen 2003, 17:51

Messaggio da Pa »

Grazie ragazzi :P
ruicosta2003
Messaggi: 22
Iscritto il: 28 lug 2009, 16:48
Località: VITERBO
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Messaggio da ruicosta2003 »

mamma mia... leggere questo resoconto mi ha dato i brividi :oops:
bellissima esperienza, thank you!
manu
Messaggi: 271
Iscritto il: 22 gen 2003, 21:01
Località: Castello d'Argile (BO)

Messaggio da manu »

grazie per il bellissimo racconto, mi sono commossa fino alla lacrime..
E' stata davvero una grandiosa esperienza ( so cosa significa perchè anche io ho avuto l'onore ed il privilegio di incontrarli per pochi minuti, ormai tanto tempo fa ) e sono davvero felicissima per voi.
Concordo con quanto scrivete alla fine del racconto : chi li conosce attraverso la musica li ama moltissimo, chi ha la fortuna di incontrarli almeno una volta li ama ancora di piu' perchè si meritano tutto l'amore e la stima che nutriamo per loro.
Grazie ancora ragazzi e buona fortuna !
ciao
manuela
ely
Messaggi: 74
Iscritto il: 21 nov 2003, 00:50

Messaggio da ely »

Bellissimo racconto,davvero,faceva venire i brividi....
Sono felice per voi,so cosa significa...sono esperienze indimenticabili...
Poi ho notato che avete colto lo spirito giusto per affrontarli;mi spiego meglio......quello che avete scelto,il modo scherzoso per parlargli,era quello che in fondo loro amano, e preferiscono...e di questo devo dire che abbiamo sempre superato tedeschi,americani e inglesi...Claudia,Enzo e Manu te lo possono confermare Pa.....Noi ci siamo sempre divertiti per questo motivo...eravamo anche un po' casinari,pero' il divertimento e le soddisfazioni erano al massimo...SIAMO O NO ITALIANI hahaha...Scherzi a parte,complimenti davvero e alla prossima.....
elisabetta
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